Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel Supplemento ordinario del 13 gennaio 2010, del Decreto del Ministero dell'Ambiente 17 dicembre 2009, nasce il SISTRI (Sistema Informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti). Il SISTRI ha come obiettivo, per i rifiuti pericolosi e non pericolosi, la graduale sostituzione dell'attuale sistema cartaceo basato sul registro di carico e scarico, sul formulario dei rifiuti e sul MUD, con un innovativo procedimento basato su tecnologie informatiche.
Dopo un complesso procedimento di iscrizione, le aziende interessate saranno dotate di:
- una chiavetta USB (una token comprensiva di un software di identificazione di carico e scarico dei rifiuti) per ciascuna unità locale e per ciascun mezzo in dotazione dedicato al trasporto rifiuti
- un dispositivo GPS per la localizzazione satellitare (black box) che avrà la funzione di localizzare il veicolo e monitorare il percorso effettuato.
Entrambi i dispositivi saranno "personalizzati" in fase di iscrizione affinché tutto il sistema SISTRI sia collegato in rete e sia possibile seguire con assoluta precisione il percorso dei rifiuti in tempo reale, conoscere in ogni momento dove si trova un carico essendo nota la sua provenienza, e verificarne la destinazione finale per eventuali controlli anche prima dell'arrivo.
I soggetti che dovranno obbligatoriamente adottare il SISTRI coincidono con quelli tenuti alla compilazione del MUD con un coinvolgimento progressivo in base alla tipologia di rifiuti gestiti o trattati. Per il primo gruppo di soggetti interessati, l'operatività del sistema decorrerà a partire dal 180° giorno dall'entrata in vigore del decreto (vale a dire non prima di Maggio 2010 salvo proroghe e/o aggiustamenti).
Per ciò che ci riguarda da vicino: la vendita dei formulari (Cod. N0023 ed N0023.1) e dei registri carico/scarico rifiuti (Cod. N0025, N0025.1 ed N0026), data la loro odierna acclarata obbligatorietà, non subirà variazioni almeno sino a Maggio 2010. A partire da quella data, alcuni degli attuali utilizzatori di tali blocchi/registri (solo alcuni) non dovrebbero essere più soggetti alla loro tenuta.
Il condizionale è d'obbligo vista l'enorme complessità di attuazione del SISTRI e i tempi tecnici necessari per mettere a regime tutto il sistema previsto dal decreto.
Vi terremo informati sull'evolversi della situazione.