08.07.2008
LA MANOVRA D'ESTATE: NOVITÀ PER LE AZIENDE

ISTITUZIONE DEL "LIBRO UNICO DEL LAVORO"
Sul supplemento ordinario n° 152 alla G.U. n° 147 del 25.06.2008, è stato pubblicato il decreto legge 25 giugno 2008 n° 112, recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria".

All'art. 39 viene previsto che i datori di lavoro privati, esclusi quelli domestici, saranno tenuti ad istituire il libro unico del lavoro nel quale iscrivere tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi (a progetto e non) e gli associati in partecipazione. Nel nuovo libro (che sostituisce quindi i libri paga e matricola) si dovranno annotare: nome, cognome, CF, qualifica, livello, retribuzione base, anzianità di servizio, nonché le relative posizioni assicurative, gli straordinari, i premi e il calendario delle presenze.
Il libro unico del lavoro dovrà essere compilato con i predetti dati, per ciascun mese, entro il 16 del mese successivo e copia delle scritture effettuate dovrà essere consegnata al lavoratore (teoricamente sostituendo la busta paga).

In data 2 Luglio il Ministero del Lavoro ha emanato una nota (protocollo 15/I/0009009 della direzione generale per l'Attività ispettiva) con delle precisazioni in merito all'abrogazione dei libri paga e matricola.

Così recita la nota:
"Si ritiene opportuno precisare che fino alla data di entrata in vigore del libro unico, prevista nel Dm da adottarsi entro 30 giorni, continua a trovare applicazione l'attuale disciplina in materia di libri paga e matricola".

Quindi, nonostante la norma contenuta nel provvedimento emanato in via d'urgenza, per il momento e fino a ulteriori precisazioni nulla è destinato a cambiare.
I "vecchi" libri paga e matricola obbligatori, pertanto, saranno abrogati solo quando il libro unico del lavoro diventerà operativo con l'emanazione del decreto chiamato a stabilirne modalità, tempi di tenuta, conservazione e disciplina del relativo regime transitorio.

CLIENTI E FORNITORI: RITORNO AL PASSATO
Gli elenchi clienti e fornitori, rispolverati nel 2006 dal decreto Visco-Bersani, e l'obbligo di predisporli e inviarli telematicamente all'Agenzia delle Entrate, tornano in soffitta.
L'adempimento viene infatti cancellato dall'art. 33 del decreto legge di manovra. Gli elenchi da inviare dovevano riportare per ciascun soggetto verso cui si era emessa fattura sia il codice fiscale che la partita iva, mettendo in crisi le aziende nel reperimento dei codici fiscali.